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DAL 10 GENNAIO 2019
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RIPRENDE IL CINEFORUM in CASALOCA

Lolita. Si potrebbe dire: un nome, una storia. Lolita è la storia di un amore, tra un attempato professore di origine europea e una ragazzina americana. Questa è la ragione del successo e dello scandalo suscitato inizialmente dal romanzo ed è anche all’origine della diffusione del nome proprio “Lolita” in tutti i dizionari e in tutte le lingue del mondo. È una storia abbastanza scabrosa, per i sentimenti che racconta e anche per la vicenda, giacché per avvicinarsi a questo amore scabroso, il professore compie dei gesti ai limiti della legalità e ben oltre i limiti della morale degli anni Cinquanta. Scabrosa anche perché, in realtà, quello che accade, alla fin fine, è che la ragazzina, ben più disinvolta di quanto si potesse sospettare, seduce il professore. Nasce così questa storia d’amore, scandita dalle tappe di una fuga che attraversa i motel di mezza America. Una fuga durante la quale i due protagonisti sono inseguiti da un fantasma, che può sembrare, in un primo momento, il fantasma del senso di colpa, ma che in realtà si rivelerà essere un fantasma concreto, un personaggio che, prima o poi, si prenderà Lolita. A quel punto la fuga s’inverte: il professore, Humbert Humbert non è più l’inseguito, ma diventa l’inseguitore, perché cerca le tracce di questo grande amore perduto.

Da dove viene l’ossessione di Humbert per Lolita? O meglio, che tipo di amore è quello di Humbert per Lolita: è un amore ossessivo? L’amore che Humbert ha per Lolita è sicuramente un amore ossessivo, totalizzante e anche devastante, per l’animo del professore, perché lui per tutta la vita ha cercato di ripetere, ritrovare un amore che aveva interrotto sul nascere quand’era ragazzino: l’amore per una ragazza, che poi avrebbe avuto una fine precoce. In Lolita, quasi miracolosamente, quando non ci sperava più, ritrova gli occhi, la faccia, il corpo di quella ragazzina che aveva sempre sognato. Questo è l’aspetto più evidente del romanzo. Tutte le metafore e il linguaggio così immaginoso e fantastico di Nabokov sono al servizio di quella che è una delle grandi storie d’amore del Novecento letterario.

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